Comprensorio

Il Consorzio Depurazione Acque del Pian Scairolo raccoglie, tramite la propria rete consortile, le acque luride e meteoriche dei comuni di Collina d'Oro, Grancia, Melide, Vico Morcote e dei quartieri Barbengo, Carona, Pambio Noranco, Pazzallo della Città di Lugano.
Il sistema di smaltimento è prevalentemente misto nelle zone residenziali e separato nelle zone industriali. Il sistema misto prevede la raccolta delle acque luride domestiche e delle acque meteoriche provenienti dai tetti e dalle superfici pavimentate in un'unica canalizzazione. Laddove i quantitativi di acque meteoriche sono importanti, prima di essere immessi nei ricettori naturali, sono adottati sistemi di ritenzione per ridurre le portate massime. Il sistema separato prevede la raccolta delle sole acque luride, privilegiando l'infiltrazione e la dispersione delle acque meteoriche nel terreno.
La rete consortile è costituita da collettori di raccolta principali, stazioni di pompaggio, stazioni di sollevamento, bacini di chiarificazione con le necessarie apparecchiature di regolaggio e telemisura.
La rete consortile si compone essenzialmente di due collettori di gronda da Agnuzzo a Casoro e da Gentilino all'IDA di Barbengo. Su questi collettori confluiscono condotte comunali e collettori consortili secondari, fra cui il collettore che trasporta le acque luride dei comuni di Melide, Vico Morcote e Carona, passando nella galleria del San Salvatore.
Il collettore Agnuzzo-Casoro, posato lungo la strada che costeggia il lago Ceresio, è dotato di quattro stazioni di sollevamento e due stazioni di pompaggio che permettono di superare le difficoltà altimetriche della zona. Il collettore Gentilino-IDA, posato lungo la Roggia Scairolo, convoglia per gravità all’IDA, le acque raccolte nel comprensorio del Pian Scairolo.
Le acque luride e meteoriche provenienti dalle zone residenziali vengono, nei momenti di forte pioggia, trattate in sette bacini di chiarificazione situati lungo la rete consortile. Bacini di chiarificazione e stazioni di pompaggio sono dotati di sistemi di regolaggio e allarme, mediante controlli automatici centralizzati all'impianto.
Tutte le acque luride e meteoriche raccolte dai collettori consortili confluiscono in un bacino di chiarificazione sito davanti all'IDA, da dove vengono sollevate per essere trattate nelle diverse fasi connesse al processo di depurazione.