Storia
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Composizione del consorzio

Il Consorzio Depurazione acque del Pian Scairolo fu costituito nel febbraio 1971 e originariamente comprendeva i 9 Comuni di Agra, Barbengo, Carabbia, Carabietta, Gentilino, Grancia, Montagnola, Pambio-Noranco e Pazzallo. Con le aggregazioni comunicali e consortili intervenute nel 2004, 2008, 2012, 2013 e 2015, gli iniziali 9 Comuni consorziati sono stati ridotti a 5, e meglio:

Lugano: comune al quale si sono aggregati i Comuni di Pambio-Noranco e Pazzallo (2004), ed in seguito Barbengo e Carabbia (2008), e per terminare Carona (2013);
Collina d’Oro: derivante dalle aggregazioni dei Comuni di Agra, Montagnola e Gentilino (2004), e in seguito Carabietta (2012);
Grancia;
Melide e Vico Morcote: in virtù dell’aggregazione consortile perfezionata nel 2015, che ha visto il Consorzio MVMC confluire nel Consorzio Depurazione acque del Pian Scairolo (CPS).

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Istoriato edificativo

Come detto la costituzione del CPS risale al febbraio 1971. Dopo le necessarie procedure di progettazione e ratifica dei crediti di costruzione da parte delle autorità federali, cantonali e comunali, nel corso del mese di dicembre del 1976 si diede inizio ai lavori di posa del collettore di gronda tra Agnuzzo e Casoro, a cui fece seguito la costruzione di tutti gli altri collettori consortili.
Le prime opere costruttive permisero di raggruppare in pochi punti le molteplici fonti di inquinamento che gravitavano sulla Roggia Scairolo, di riflesso lago Ceresio.
Nel corso del mese di dicembre del 1978, nel momento in cui il Consorzio e i Comuni consorziati erano impegnati nel loro sforzo maggiore per risanare le zone edificabili,
il Gran Consiglio approvava il progetto generale dell'impianto di depurazione, per una capacità massima di 12'000 abitanti equivalenti. I lavori di costruzione dell'impianto iniziarono nel marzo 1980 e furono portati a termine nel marzo 1983, mentre i lavori delle opere di adduzione continuarono sino alla fine degli anni 80. Durante la fase di collaudo e messa in esercizio dell'impianto lo Stato del Canton Ticino, dopo riesame del Piano Cantonale di Risanamento, decise di convogliare all'impianto di depurazione del Pian Scairolo anche le acque del Consorzio di Melide, Vico Morcote e Carona. Il maggior carico dei tre nuovi Comuni rese necessario un anticipo delle opere di ampliamento.
Nuove e piu restrittive esigenze per lo scarico nella Roggia Scairolo e per lo scarico nel lago Ceresio resero necessario lo studio per la realizzazione della biofiltrazione, onde ottenere una drastica riduzione dei fosfati e una miglior qualità dell'acqua.
Il progetto generale dell'ampliamento e del potenziamento dell'impianto, per una capacità massima di 20'000 abitanti equivalenti, fu sottoposto per approvazione al Dipartimento dell'Ambiente, nel novembre 1993. Confederazione e Cantone garantirono i sussidi dando il proprio preavviso favorevole al progetto presentato. I lavori iniziarono nel 1998 e furono portati a termine nel corso del 2002.
Il 2003 sancì l'effettiva messa in funzione dei vecchi e dei nuovi processi, e con essi l'inizio dei collaudi.
Nel corso del mese di giugno 2004 l’impianto ampliato è stato ufficialmente inaugurato.

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Impianto in fase di costruzione